Sessione europea. Bernardis (Fp), "no ai tagli e alla gestione centralizzata"
"Esprimo soddisfazione per la condivisione unanime in V Commissione del documento per la Sessione europea, che ora inviamo all'Aula per l'approvazione definitiva. Il testo sintetizza in modo efficace i numerosi spunti e le istanze manifestate da auditi, portatori di interesse e consiglieri, delineando una posizione ferma a tutela del nostro territorio". Così, in una nota, il consigliere regionale Diego Bernardis (Fedriga presidente) che aggiunge: "Di particolare rilevanza, e ben presente nella risoluzione, è la netta contrarietà all'impostazione del Quadro finanziario pluriennale proposto dalla Commissione europea. Ci opponiamo fermamente al previsto accorpamento di coesione, agricoltura e pesca in un Fondo unico, una scelta che depaupererebbe i settori, declassando la Pac a mera voce di bilancio. Diciamo no anche alla riduzione della dotazione finanziaria dei fondi e all'accentramento decisionale in capo agli Stati, che limiterebbe drasticamente le capacità negoziali e di gestione diretta dei finanziamenti per le Regioni".
"La risoluzione - spiega Bernardis - fissa inoltre alcune priorità e paletti imprescindibili. Riteniamo fondamentale identificare l'armonizzazione fiscale come obiettivo strategico comunitario e ribadiamo che semplificazione e sussidiarietà devono necessariamente viaggiare di pari passo. Chiediamo con forza un cambio di impostazione nella direttiva sugli appalti pubblici e riteniamo inaccettabile l'attuale assetto normativo sulle pratiche commerciali sleali nelle filiere agroalimentari, proponendo nuovi parametri per la revisione del regolamento". "Abbiamo inoltre evidenziato - prosegue il consigliere - le criticità legate all'accessibilità degli alloggi e agli affitti brevi, avanzando proposte per tutelare residenti e lavoratori". In chiusura, Bernardis auspica che "anche in Consiglio regionale si arrivi a un documento fortemente condiviso. Un testo solido da fornire al presidente, affinché lo trasmetta al Governo nazionale e poi a Bruxelles, per far sentire forte e chiara la voce del Friuli Venezia Giulia".