Infrastrutture. Amirante, "condivisione per la rotatoria Sr56 Gorizia-Mossa"

 Infrastrutture. Amirante, "condivisione per la rotatoria Sr56 Gorizia-Mossa"

"La Regione ha già previsto una posta di un milione di euro per garantire la realizzazione della nuova rotatoria lungo la Strada regionale 56, all'incrocio con via della Stesa e via del Camposanto. Si tratta di un intervento prioritario per rispondere a un problema di sicurezza rappresentato con forza dal territorio e condiviso dai Comuni di Gorizia e Mossa". Sono le parole dell'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio del Friuli Venezia Giulia Cristina Amirante, che oggi a Gorizia, nella sala Dora Bassi, presso la sede municipale, ha illustrato il progetto per la realizzazione di una rotatoria al km 30+900 della Strada regionale (Sr) 56 "di Gorizia", insieme al presidente di Friuli Venezia Giulia Strade Simone Bortolotti, al sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna e alla sindaca di Mossa Emanuela Russian. L'incontro è stato l'occasione per individuare, alla presenza dei sindaci e del territorio, la soluzione progettuale da inserire nel documento delle alternative che sarà sottoposto alla Giunta regionale.

"Era importante verificare che la proposta, in particolare per quanto riguarda attraversamenti pedonali e marciapiedi, fosse condivisa dal territorio - ha chiarito Amirante -. Oggi abbiamo compiuto un passaggio fondamentale, illustrando tempi, prossimi step e contenuti dell'intervento anche al comitato spontaneo di cittadini che si è formato attorno al tema della sicurezza dell'incrocio". Amirante ha evidenziato la volontà di utilizzare gli strumenti previsti dalla legge regionale sui lavori pubblici, a partire dalla conferenza dei servizi, per accelerare le fasi di conformità urbanistica e rendere più lineare l'iter amministrativo dell'opera. L'intervento riguarda la riconfigurazione dell'attuale innesto tra la Sr 56 e le due strade locali, via della Stesa e via del Camposanto, con una rotatoria a quattro rami. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica prevede una rotatoria compatta, con diametro esterno di 34 metri, isola centrale con fascia sormontabile per garantire il transito dei mezzi pesanti e dei trasporti eccezionali, corsie di ingresso e uscita dimensionate secondo normativa e nuova segnaletica orizzontale e verticale.

Secondo la relazione tecnica, la trasformazione dell'incrocio in rotatoria consentirà di ridurre i punti di conflitto, moderare la velocità, migliorare la fluidità del traffico, contenere le code nei momenti di punta e assicurare un livello di servizio elevato. Il progetto tiene conto anche della visibilità, della deflessione delle traiettorie, del transito del trasporto pubblico locale (Tpl) e delle verifiche per i trasporti eccezionali. "Il 2026 - ha spiegato Amirante - sarà dedicato alla variante urbanistica, all'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e alle successive fasi progettuali. L'obiettivo è arrivare nel 2027 alla gara d'appalto e all'avvio dei lavori attorno alla metà dell'anno, per completare l'opera nella primavera del 2028".

L'assessore ha quindi collegato l'intervento a una strategia regionale più ampia sulla sicurezza delle traverse urbane delle strade regionali e provinciali. "Le analisi condotte negli ultimi due anni mostrano che gli incidenti più frequenti e più gravi avvengono spesso nei contesti urbani, su strade di livello superiore a quelle locali - ha spiegato -. Per questo la Regione sta lavorando a linee guida dedicate, utili a supportare gli uffici tecnici e a rendere più uniforme il trattamento delle criticità, con soluzioni calibrate sui singoli casi: attraversamenti, illuminazione, segnaletica, sistemi di allerta, cambi di materiale e interventi strutturali dove necessari". Amirante ha richiamato anche il tema delle fermate del trasporto pubblico locale, soprattutto nei Comuni più piccoli, dove spesso insistono su strade di gerarchia superiore.

"Mettere in sicurezza le fermate e garantire spazi di attesa adeguati, anche con pensiline, significa rendere il servizio più accessibile e più attrattivo. Stiamo ragionando con gli Enti di decentramento regionale (Edr) e con Fvg Strade su un nuovo approccio, capace di sostenere i Comuni anche sulle parti che non rientrano direttamente nelle loro competenze". "Il sistema della Sr 56 e della Sr 56 bis - ha fatto notare Amirante - dimostra come ogni nuova viabilità modifichi gli equilibri del traffico. I bypass alleggeriscono i centri abitati da alcune componenti di traffico, ma possono anche produrre nuove dinamiche, maggiori velocità medie e criticità in altri punti della rete. Per questo servono interventi mirati, letti dentro una visione complessiva della sicurezza stradale. La Regione continuerà a lavorare insieme ai Comuni e a Fvg Strade per dare risposte concrete ai territori".