Cremazioni, Budai (Lega): impensabile censurare chi ascolta i cittadini
"Sono sinceramente sorpreso dalla posizione assunta dall'amministrazione comunale di Udine. Veniamo criticati per aver presenziato alla consegna delle firme di un comitato civico: è impensabile che oggi si voglia censurare un consigliere regionale perché ascolta i cittadini". Lo afferma in una nota il consigliere regionale Alberto Budai (Lega), intervenendo nel dibattito sull'impianto crematorio di Udine.
"In sede di deposito delle firme - precisa Budai - il comitato non ha chiesto il blocco o la chiusura dell'impianto. È stato richiesto invece il monitoraggio e la corretta taratura dello stesso, affinché operi in un ambito di funzionalità locale, provinciale e regionale, evitando squilibri o sovradimensionamenti. È una richiesta di buon senso, non una crociata ideologica".
"Proprio in un'ottica di ascolto, nasce la mia richiesta di audizione in Commissione consiliare: verificare la capacità complessiva degli impianti di cremazione presenti in Friuli Venezia Giulia e la loro distribuzione sul territorio, per garantire equilibrio, programmazione e sostenibilità nel medio-lungo periodo. Questa verifica - spiega ancora il consigliere - avrebbe dovuto essere promossa per prima dall'amministrazione comunale di Udine. Mi sarei aspettato che fosse il Comune a chiedere un confronto istituzionale con la Regione, nell'interesse della città e del territorio. Invece assistiamo a un triste scaricabarile. Un approccio che non aiuta nessuno".
"Qui non si tratta di rivendicare bandierine politiche - conclude l'esponente della Lega -, ma di garantire una pianificazione seria e trasparente di un servizio sempre più richiesto dai cittadini. Buttare la palla in tribuna non risolve il problema. Servono dati, confronto e responsabilità".
ACON/COM/rcm