«Ministro fa chiamare l’esercito ai confini, ma senza polizia non serve a nulla»

«Ministro fa chiamare l’esercito ai confini, ma senza polizia non serve a nulla»

Pubblichiamo dal segretario generale provinciale FSP POLIZIA DI STATO  ALESSIO Edoardo

Vogliamo capire o no che far arrivare i militari al confine non serve a nulla se poi non vi sono le F.O. sufficienti a smaltire le pratiche di identificazione e respingimento?
 
Per l’ennesima volta lo evidenziamo, anche un po’ stufi e logorroici nel metodo , ma qui la politica continua a proporre iniziative inutili se non insensate, di oggi le dichiarazioni del Ministro dell’Interno su Rai News e di ieri la richiesta della Senatrice Savino in merito al dispiegamento di più militari sul confine.
Rispieghiamo nuovamente  l’iter per chi non avesse ancora capito: i migranti, pur rintracciati a ridosso del confine, devono essere condotti in caserma, fotosegnalati ed indentificati  al momento del rintraccio, in seguito, dopo le varie procedure eseguite sui portali eurodac, si determina se possono essere respinti o possono chiedere asilo o protezione umanitaria in Italia, per dunque, anche si aumentando  il numero di militari al confine non si ha un beneficio, in quanto, non potendo espletare funzioni di pg, i militari servono solo fermare i migranti  e provvedere alla loro vigilanza mentre sono in caserma nella attesa dell’espletamento delle pratiche burocratiche, per carità utili nel numero giusto per dare un supporto, ma inutili per fermare la rotta Balcanica o a sbrigare le pratiche necessarie.
In sostanza, appoggiarsi a questi provvedimenti sa di “tanto fumo e poco arrosto”.
 
Sarebbe utile chiedere a chi è in prima linea ogni giorno quali iniziative sarebbero efficaci per arginare tale fenomeno e non andare a tentoni, onde evitare di sperperare i quattrini dei contribuenti  inutilmente e fornire un sostegno inutile al fenomeno migratorio.
 
Lo ribadiamo nuovamente al costo di essere fastidiosamente tediosi, servono più forze dell’ordine al confine, i 14 aggregati dal Veneto non bastano e nemmeno i 5 poliziotti previsti  alla frontiera, che dovrebbero arrivare con il piano di rinforzo entro la fine dell’anno, sono sufficienti, c’è bisogno anche di mezzi adeguati e sopratutto istituire un Hot spot per concentrare tutti i rintracci in un solo luogo in modo da  semplificare l’espletamento burocratico e sanitario, per ultimo, ma non meno importante, una azione diplomatica nei confronti della Slovenia, la quale, dovrebbe eseguire tutte le operazioni che stiamo facendo noi in quanto primo stato confinario con nazioni non aderenti a schengen!
Non è difficile, basta fare le mosse giuste, ma basta chiacchiere inutili !