Controlli al confine, Matteoni (FdI): “Arresto conferma l’importanza della stretta sulla rotta balcanica”
Dopo l’arresto di un cittadino straniero accusato di aver tentato di introdurre illegalmente in Italia due donne migranti irregolari attraverso la frontiera italo-slovena, arriva la presa di posizione dell’onorevole Nicole Matteoni, deputata e segretario provinciale di Fratelli d’Italia Trieste.
Secondo quanto dichiarato nella nota diffusa dal partito, l’episodio rappresenterebbe un ulteriore riscontro dell’efficacia dei controlli rafforzati lungo il confine nord-orientale.
“Ottimo lavoro della Polizia di Stato”
Matteoni ha espresso apprezzamento per l’attività svolta dalle forze dell’ordine, sottolineando il ruolo della Polizia di Stato nei controlli alla frontiera italo-slovena.
Nel comunicato viene evidenziato come la rotta balcanica continui a essere considerata uno dei principali canali utilizzati dai trafficanti di esseri umani per l’ingresso irregolare nel territorio italiano.
Il tema della sicurezza e dei controlli alle frontiere
Secondo Fratelli d’Italia, l’operazione confermerebbe la necessità di mantenere i controlli rafforzati alle frontiere nord-orientali, misura adottata nell’ambito della sospensione degli Accordi di Schengen.
Matteoni sostiene che tali verifiche rappresentino uno strumento importante per la sicurezza nazionale e per la tutela del territorio.
“Continueremo a sostenere le forze di polizia”
Nella nota, la deputata ribadisce inoltre la volontà di Fratelli d’Italia di proseguire nella lotta contro l’immigrazione clandestina lungo la rotta balcanica, esprimendo sostegno e gratitudine alle forze dell’ordine impegnate quotidianamente nei controlli.
Il tema della sicurezza ai confini continua così a restare al centro del dibattito politico e istituzionale a Trieste e lungo l’intera area nord-orientale del Paese.