Trieste Trasporti, recupero crediti sanzioni affidato a una società specializzata

Trieste Trasporti, recupero crediti sanzioni affidato a una società specializzata

Sono state affidate alla società Synergy Key le attività di recupero dei crediti di Trieste Trasporti che derivano dalle sanzioni amministrative comminate per violazioni a bordo degli autobus. Synergy Key, che nel settore è una delle società leader in Italia, amministrerà da questo mese l’intera filiera dei rapporti con la clientela morosa, sia con riferimento alle nuove sanzioni verbalizzate a partire dal mese di settembre 2018 (e non pagate entro i termini) e sia alle sanzioni degli anni passati.

Viaggiare irregolarmente - senza biglietto o abbonamento o con un titolo di viaggio contraffatto o non convalidato - è una violazione di legge e prevede multe fino a 210 euro: solo un terzo dei trasgressori oggi paga regolarmente, i restanti due terzi ignorano l’ammenda o forniscono false informazioni anagrafiche (compiendo per altro un reato penalmente perseguibile). Synergy Key interverrà nei confronti di queste categorie di utenti servendosi di tutti gli strumenti messi a disposizione dalle norme. Le sanzioni non pagate entro i termini dovranno essere liquidate, con l’aggravio delle relative spese, seguendo le istruzioni contenute negli avvisi che saranno inviati alla clientela. Informazioni e chiarimenti potranno essere richiesti ricorrendo esclusivamente ai numeri di telefono indicati.

L’intervento di Synergy Key si può naturalmente evitare, beneficiando della misura ridotta, pagando entro i termini le sanzioni: direttamente ai verificatori aziendali al momento della verbalizzazione, oppure entro 15 giorni dalla notifica presso gli uffici di Trieste Trasporti o con il bollettino postale allegato.

Con questa nuova partnership, Trieste Trasporti intende proseguire e irrobustire la propria azione contro l’evasione tariffaria, dopo aver potenziato lo scorso luglio le proprie squadre di verificatori con l’ausilio di  guardie giurate: pagare il biglietto è non solo un atto giuridicamente dovuto, ma un gesto di civiltà e rispetto nei confronti del territorio e di coloro (che sono l’assoluta maggioranza) che viaggiano regolarmente.