Patuanelli conferma incontro con Di Finizio ma lui rifiuta: «Non mi ha avvisato per tempo»

Patuanelli conferma incontro con Di Finizio ma lui rifiuta: «Non mi ha avvisato per tempo»

«MI sono accorto adesso che subito dopo la pubblicazione dei mie video di ieri è arrivata una email che mi confermava l'incontro con il ministro Patuanelli. MI dispiace ma io non scendo per fare quattro chiacchiere, non in questo modo... non con questi presupposti. La fiducia adesso è maggiormente scesa». Lo afferma Marcello Di Finizio. «Inoltre  - sottolinea - io non ho mai chiesto di fare quattro chiacchiere con il ministro Patuanelli, perchè adesso è così che la stanno mettendo giù, così domani possono dire "hai chiesto di parlare con il ministro?... e noi ti abbiamo fatto parlare!". Io ho sempre chiesto che si facesse un tavolo tecnico con il mio avvocato, mia sorella, Il ministro Patuanelli, il presidente Fedriga, il prefetto e il Sindaco, per mettere sul tavolo qualcosa di serio, di concreto e definitivo».

«Ho sempre - ancora - chiesto SERIETA' E CONCRETEZZA, e non di ricevere altre promesse e pacche sulle spalle, ho le spalle che mi fanno male a furi di prendere pacche e inutile solidarietà. E' un film che ho già visto troppe volte. Una volta che sono sceso e si sono spenti i riflettori, spariscono tutti. Non è che io non abbia fiducia di Patuanelli, anzi... lo conosco anche personalmente ed è una brava persona, ma prima di tutto non ho fiducia delle persone che saranno presenti in prefettura. Io non posso scendere senza il mio avvocato, che si trova in Puglia (non si possono avvertire le persone il giorno prima per il giorno dopo) devo dargli almeno il tempo di organizzare per venire su». «Oltretutto - conclude Di Finizio -  è pure successo che dopo avere preso degli accordi con alcuni esponenti dei governi precedenti, non facevano in tempo a portare avanti gli impegni che si apriva una crisi e il governo cadeva e io mi ritrovavo con "il cerino in mano". Viviamo in un paese con governi troppo instabili. Adesso bisogna mettere prima tutto nero su bianca, non si sa mai... . Adesso solo carta canta».