Blocco Studentesco, striscione in via Piccardi: «Vaff****lo Facebook, sapete dove trovarci»

Blocco Studentesco, striscione in via Piccardi: «Vaff****lo Facebook, sapete dove trovarci»

«La totalità delle pagine social network del Blocco Studentesco, Instagram e Facebook, hanno subito una chiusura ingiustificata da parte del colosso multinazionale di Mark Zuckerberg». Lo rileva in una nota Blocco Studentesco riguardo lo striscione affisso questa notte in via Piccardi.

«Nel recente periodo - continua la nota del movimento - la maggior parte delle pagine social del movimento, compresi molti profili e account privati, sono stati chiusi senza alcuna giustificazione o straccio di informazione. Più di cento pagine locali con centinaia di migliaia di follower hanno chiuso i battenti di punto in bianco. Una vera e propria offensiva 'totale' ad un movimento politico che da anni rappresenta liberamente gli studenti italiani all'interno delle scuole e che nell'ultimo anno si è confermato come primo movimento per numero di voti all'interno degli istituti della penisola».

«Un attacco - continua la nota - che è arrivato in un momento ben preciso della storia del nostro paese: a pochi giorni dall'insediamento di un nuovo governo orientato politicamente a sinistra che ha tra i suoi principali sostenitori l'elite globalista e progressista dell'Unione Europea per arrivare fino al colosso Statunitense. Un attacco in odore di vero e proprio colpo di stato, orchestrato per mettere a tacere ogni forma di opposizione politica e libertà di pensiero. Un’azione di censura che naturalmente ha trovato il plauso del segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti, a cui non è mancato quello dello stuolo di antifascismo militante che già si è riscoperto custode di uno status quo che nell'ultimo anno aveva miseramente perso».

«La democrazia in Italia - conclude la nota del movimento - (se mai è esistita) è morta ufficialmente sotto i colpi di una multinazionale straniera. Il Blocco Studentesco vuole rispondere con un messaggio chiaro: la nostra libertà non sarà decisa da qualche nano nascosto dietro ad un computer e nemmeno da un governo fantoccio di interessi stranieri e nemico della Nazione. La libertà, quella vera, si conquista per strada. È lì che ci troveranno e vi promettiamo che dovranno sputare il sangue per metterci a tacere».