Truffa all’81enne con il finto maresciallo: coppia arrestata in Fvg, recuperati oro e contanti

Truffa all’81enne con il finto maresciallo: coppia arrestata in Fvg, recuperati oro e contanti

Ancora una truffa ai danni di un’anziana, ancora il copione ormai tristemente noto: telefonata, paura, isolamento della vittima e “incaricato” pronto a portare via tutto. Ma questa volta l’epilogo è stato diverso. I Carabinieri della Stazione di Udine Est e della Sezione Operativa hanno arrestato in flagranza un 40enne di origine campana e una 38enne di origini tunisine, ritenuti responsabili di truffa aggravata ai danni di una donna 81enne residente in città.

Secondo quanto ricostruito, la coppia è stata fermata nel momento decisivo e la refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima.

Il copione: “sono un maresciallo”, poi la trappola per allontanare il marito

La truffa sarebbe partita nella mattinata con una telefonata: dall’altro capo della linea si sarebbe presentato un presunto maresciallo dei Carabinieri di Udine. Con una scusa, il falso militare avrebbe chiesto di parlare con il marito della donna e sarebbe riuscito a convincerlo a recarsi presso la caserma dei Carabinieri di viale Trieste, con il pretesto di formalizzare una denuncia per un presunto furto di autovettura che lo vedeva coinvolto.

Un passaggio cruciale nella dinamica: portare l’uomo fuori casa e lasciare l’anziana sola, più vulnerabile e più facilmente manipolabile.

La telefonata alla moglie e l’arrivo del “dottore del Tribunale”

Mentre il marito si stava recando in caserma, la donna sarebbe rimasta al telefono con i truffatori. La voce dall’altra parte, dopo essersi informata sulla presenza in casa di oro e denaro contante, avrebbe annunciato l’arrivo di un presunto “dottore del Tribunale”, al quale la vittima avrebbe dovuto consegnare ciò che possedeva per “accertamenti”.

Poco dopo, secondo la ricostruzione, l’uomo si sarebbe effettivamente presentato a casa e l’81enne gli avrebbe consegnato tutto il denaro posseduto e monili in oro, ricordati come frutto di una vita di sacrifici.

L’intuizione dei carabinieri in borghese: “atteggiamento ansioso” e sospetti

Determinante è stata l’attività di controllo del territorio. I Carabinieri impegnati in servizi in abiti civili si sono insospettiti notando una donna di origine straniera camminare ripetutamente nello stesso tratto di strada, con un atteggiamento giudicato insistente e ansioso.

Il sospetto che potesse essere in corso un reato predatorio ha portato i militari a richiedere immediatamente supporto ai colleghi della Stazione di Udine Est: a quel punto è scattato il controllo e il blitz.

Il blitz fuori dall’abitazione: refurtiva recuperata e valore stimato da 30mila euro

I Carabinieri hanno bloccato la donna e l’uomo, quest’ultimo mentre stava uscendo dall’abitazione della vittima. Durante l’intervento sarebbe stata recuperata la refurtiva: 640 euro in contanti e vari monili in oro, per un valore complessivo stimato attorno ai 30mila euro.

I beni sono stati restituiti ai legittimi proprietari.

Sequestrati altri 875 euro: “fondato sospetto che siano provento di ulteriori truffe”

Nel corso degli accertamenti, i militari hanno trovato anche un’ulteriore somma di 875 euro in possesso dei due arrestati. Il denaro è stato sequestrato, poiché ci sarebbe il fondato sospetto che si tratti del provento di altre truffe messe a segno in precedenza.

Carcere a Udine e Trieste: entrambi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

Al termine dell’intervento, il 40enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Udine, mentre la 38enne è stata trasferita al carcere femminile di Trieste. Entrambi restano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Un’operazione che, ancora una volta, mette in luce quanto siano cruciali i controlli sul territorio e quanto sia importante, per i cittadini, ricordare una regola semplice: nessun “maresciallo” o “dottore del Tribunale” chiede oro e denaro per telefono. In caso di dubbi, bisogna interrompere la chiamata e contattare subito le forze dell’ordine.