Gorizia. Intitolato ai volontari del 76 l'innovativo centro operativo comunale
Ricordare e ringraziare tutte le donne e gli uomini che, 50 anni fa, ebbero una parte attiva fondamentale negli interventi di soccorso al Friuli terremotato: questo l’obiettivo delle iniziative promosse nella giornata odierna dal Comune, primo atto di una serie di eventi che proseguirà anche nei prossimi mesi. Tra i momenti salienti, l’inaugurazione della mostra allestita nell’atrio del Municipio con foto e documenti che testimoniano l’impegno immediato e concreto dei volontari goriziani in aiuto alle comunità colpite dal sisma e l’intitolazione del nuovo COC, il Centro operativo comunale, ai Volontari del ’76. “Gorizia ha un grande, grandissimo cuore, e lo ha dimostrato in tante occasioni, a cominciare dal terremoto in Friuli del ’76. Con una serie di iniziative abbiamo voluto rendere omaggio a un mondo di persone e associazioni che in autonomia, spontaneamente e spesso con mezzi di fortuna, è partito appena ha saputo dell’accaduto per prestare soccorso, in un momento in cui veramente si scavava con le mani tra le macerie. Per questo abbiamo realizzato una mostra, visibile nell’atrio del Municipio, con tante testimonianze, e abbiamo intitolato ai Volontari del ’76 il nostro nuovo COC, fulcro della gestione delle emergenze, che ci permette di essere pronti a gestire ogni evenienza. Il nostro è il ricordo non solo di una tragedia, ma anche di uno straordinario momento di solidarietà e di fratellanza, a dimostrazione di quello che la nostra terra è capace di dare quando gli altri hanno bisogno”, ha rimarcato il sindaco, Rodolfo Ziberna.
Un plauso alla scelta di omaggiare così il 50esimo del terremoto in Friuli è stato fatto dall’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi: “Siamo grati perché avete scelto questo modo per raccontare quanto vissuto, decidendo di inaugurare e di intitolare ai Volontari del ‘76 un ulteriore strumento a beneficio della sostenibilità del sistema della Protezione civile. Penso che lo sforzo che dobbiamo fare oggi è quello di mettere il volontariato nelle condizioni di continuare a operare ed esprimersi. Senza il sistema del volontariato 50 anni fa questa terra non si sarebbe rialzata”. Tante le autorità intervenute alla cerimonia, insieme ai rappresentanti della Protezione civile e delle associazioni di volontariato: presenti anche l’europarlamentare Anna Maria Cisint e il prefetto Ester Fedullo.
Diversi i momenti significativi che si sono succeduti. Il Servizio Movimento Terra - MMT, finanziato interamente dalla Protezione civile regionale, presentato in piazza Municipio, è un innovativo servizio specialistico garantito dal Gruppo comunale di Gorizia e dai volontari dei gruppi comunali dell'Alto Isontino. Il Servizio MMT è composto da una minipala rimorchiabile e da 12 attrezzi collegati a essa per affrontare il rischio sismico con lo smassamento di macerie in particolare in vicoli di ambienti storici, il rischio idrogeologico con la movimentazione di modeste quantità di terra derivanti da frane, lo svuotamento di ambienti allagati tramite pompa idraulica, la pulizia di strade dal fango tramite spazzolone rotante, il rischio neve con turbina, lama sgombraneve e spargisale, il rischio antincendio con la possibilità di utilizzare una trinciatrice per creare fasce taglia fuoco e altri attrezzi. Oltre alla imponente componente materiale, fondamentale è anche quella umana: 24 Volontari, metà di Gorizia e metà dei Comuni dell'Alto Isontino, hanno confermato la loro volontà di partecipare alla formazione specialistica MMT, con l’obbiettivo di essere pronti a intervenire nel giro di qualche ora in teatri regionali e nazionali e di continuare ad aggiornarsi e addestrarsi con continuità per affrontare ogni evenienza.
Per ricordare l’operato del volontariato spontaneo goriziano, che nell’immediatezza del sisma si rese disponibile a raggiungere il Friuli con la propria organizzazione o con propri mezzi, è stata allestita una mostra fotografica nell’atrio del Municipio, intitolata “1976 – Volontari goriziani per il Friuli”. Le associazioni coinvolte sono: Croce Verde Goriziana, Croce Rossa italiana - Comitato provinciale di Gorizia, gli scout, rappresentati dall’associazione Memoria Viva e SZSO (Scout della minoranza slovena). Il Servizio comunale di Protezione civile di Gorizia ha inoltre svolto una ricerca sulle copie dell'epoca del quotidiano Il Piccolo, ritagliando i principali articoli del maggio '76 da cui emerge l’ammirevole slancio dei goriziani in diverse attività di soccorso e la generosità economica dimostrata dinanzi alla grande tragedia che colpì la nostra regione. L’inaugurazione dell’esposizione è stata così anche l’occasione per presentare le rappresentanze delle organizzazioni goriziane intervenute nel '76 e delle organizzazioni locali del Sistema integrato della Protezione Civile.
Al primo piano del vicino comando di Polizia locale, il rinnovato Centro Operativo Comunale è stato inaugurato e intitolato ai "Volontari del '76". Il COC di Gorizia è il risultato di decenni di storia della Protezione Civile, inaugurata con la formula ideata dall'allora Commissario straordinario Giuseppe Zamberletti durante il terremoto del '76, quando individuò i sindaci dei Comuni terremotati quali massime autorità locali di Protezione civile e commissari di governo nel loro territorio. Come illustrato dettagliatamente dall’assessore comunale Francesco Del Sordi, il COC è il risultato di uno dei più moderni e organizzati centri comunali per le emergenze di protezione civile: è costituito da una Sala Operativa Comunale, concepita come modello di aggregazione di tutte le forze di security e safety della città, per erogare il miglior soccorso operativo alla cittadinanza. Il centro emergenziale dispone anche di una moderna sala riunioni multimediale, dove è possibile visionare e disporre di eventuali scenari complessi.
Questo ambiente è presieduto dal sindaco e supportato dai nove responsabili delle funzioni di supporto previste dalla normativa in vigore. Al C.O.C. di Gorizia è stata aggiunta una postazione dedicata agli ufficiali di collegamento dei Comuni di Nova Gorica e di Šempeter-Vrtojba così da poter disporre anche di un contributo e supporto solidale. Il Centro dispone inoltre di un’aula frontale di briefing dove i capisquadra o i referenti delle varie organizzazioni possono ritrovarsi e confrontarsi prima dell'operatività emergenziale e per ricevere gli incarichi coordinati delle missioni esterne.