Da auguri di morte a solidarietà concreta: ICS denuncia l’odio e rilancia la raccolta coperte a Trieste
In un post carico di amarezza e preoccupazione, ICS Ufficio Rifugiati Onlus interviene pubblicamente dopo i commenti offensivi e aggressivi apparsi sotto l’ultimo video dedicato alla raccolta di aiuti per le persone costrette a dormire nei magazzini di Porto Vecchio.
L’associazione definisce senza mezzi termini quelle parole «auguri di morte, inviti alla violenza, razzismo e disumanizzazione», sottolineando che non si tratta di un incidente isolato, ma del riflesso di un clima culturale e politico che da anni alimenta paure, tensioni e risentimento sociale, trasformando la fragilità altrui in bersaglio di rabbia verbale. ICS lancia un appello diretto alle istituzioni, chiedendo una presa di posizione chiara e netta contro linguaggi e atteggiamenti incompatibili con i principi costituzionali: «Chi ha responsabilità pubbliche dovrebbe prendere le distanze da queste aberrazioni».
Nonostante l’amarezza, il messaggio si chiude con determinazione: «Continueremo senza arretrare di un passo. Continueremo a chiedere che nessuna persona venga lasciata al gelo». Accanto alla denuncia, ICS rinnova l’invito alla solidarietà: sono ancora necessarie coperte, sacchi a pelo, tende e vestiti pesanti, con punti di consegna attivi tra Trieste e Udine. L’episodio riaccende il dibattito cittadino su accoglienza, marginalità e convivenza civile, temi che continuano a generare reazioni forti e polarizzate, con i social come principale campo di scontro.