“‘A Trieste Gelati sempre più piccoli e strade sporche, non va bene niente’: triestina infuriata
Tornare a vivere nella propria città dopo tanto tempo può essere un’emozione forte. Lo racconta una triestina che ha deciso di rientrare a Trieste dopo un lungo periodo lontano. La città, spiega, le mancava molto. Tuttavia alcune abitudini cittadine, a suo dire, non le erano affatto mancate.
La cittadina parte da un primo tema molto noto nel dibattito urbano: le deiezioni dei cani sui marciapiedi, che – osserva con amarezza – in alcune zone sembrano ormai quasi parte del paesaggio quotidiano.
Ma la segnalazione non si ferma qui. La triestina racconta anche un episodio curioso che riguarda le gelaterie cittadine, con una nota ironica che ha fatto sorridere chi ha letto il suo messaggio.
Spiega infatti di frequentare spesso una gelateria nel pomeriggio e di ordinare abitualmente due palline di gelato al fior di latte, pagando in genere tra 2,20 e 2,30 euro. Negli ultimi tempi, però, qualcosa le è sembrato cambiato.
“Osservando meglio – racconta – le due palline si sono rimpicciolite, sembrano quasi una sola.”
Con una battuta scherzosa aggiunge anche un paragone ironico: “Mi ricordano quelle del mio ex marito.”
Da qui la domanda, posta con tono leggero ma curioso: “Vi capita anche a voi? È normale che a volte si dimentichino di mettere anche l’altra pallina?”
E conclude sorridendo: “Alla fine sono solo due, mica quindici!”
Una segnalazione tra ironia e quotidianità che racconta piccoli episodi della vita di tutti i giorni, quelli che spesso diventano spunto di discussione tra cittadini