(SEGNALAZIONE) Costruire piscine terapeutiche, rischio che soldi dei triestini vadano in Slovenia
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
In questa settimana che precede la Pasqua, che tutti viviamo con apprensione e speranza, si riflette, ci si interroga, si prega. Il mio pensiero ed il mio abbraccio va a chi si è ammalato con il Covid 19, alle famiglie di chi ha pagato con la vita il contagio.
La mia preghiera va a chi amministra la città di Trieste, affinchè si renda conto, in maniera rapida e concreta, delle necessità dei cittadini. Molti sopravvissuti, pazienti ex Covid19, persone con lunghi ricoveri, intubati, con ventilatori e altro, avranno deficit respiratori permanenti ( sono le previsioni concrete di un medico specialista ) e bisogno di cure riabilitative di lunga durata e in tanti casi croniche.
Queste persone fragili vanno e andranno, perchè il numero purtroppo aumenterà, ad aggiungersi ai 2000 utenti che gravitavano attorno l'Acquamarina e che in questo momento sono in particolare sofferenza e difficoltà.
Trieste ha bisogno urgente di luoghi di riabilitazione con piscina terapeutica con acqua di mare per la cura ed il mantenimento in salute di tanti cittadini che meritano rispetto e risposta ad un bisogno primario: la salute.
Trovino il modo, chi amministra la città, di aiutare i cittadini ora, prima possibile, la costruzione o ricostruzione di una piscina terapeutica e ambulatori va pari passo con la ripresa edile rapida.
Non è il momento di fantasticare una città turistica che non esiste e chissà se mai esisterà, pensiamo ora di curare, mantenendo in vita e in salute le persone, dando loro gli strumenti per poterlo fare, potenziando luoghi di riabilitazione per cure idroterapiche.
Bisogna costruire piscine terapeutiche, pensiamo a curare la gente e dare lavoro ai costruttori, pensiamo al bene della città: c'è anche il rischio concreto che, appena sarà possibile, quei pochi soldi che circoleranno andranno, per le cure necessarie, in Slovenija o a Grado e ritengo sia una situazione assurda che una città come Trieste non offra i servizi necessari per la salute.
Brigida Nussdorfer
Articoli correlati
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr
SegnalazioniNucleare, la protesta di un cittadino triestino: «Dopo due referendum ci risiamo, e le rinnovabili?»
Una riflessione fortemente critica sul possibile ritorno dell'Italia al nucleare , accompagnata da una lunga serie di interrogativi sulle politiche energetiche portate avanti negli ultimi decenni. Arriva da Sergio Lorenzutti, cittadino trie

