Associazione De Banfield e le pinze della solidarietà: 50 dolci pasquali per anziani soli e fragili

Associazione De Banfield e le pinze della solidarietà: 50 dolci pasquali per anziani soli e fragili

Non si fermano le attività che l’Associazione De Banfield sta portando avanti per le persone anziane e fragili in queste settimane di “domiciliazione forzata" a causa del coronavirus. Le festività sono un momento in cui la solidarietà diviene quanto mai necessaria per non far sentire troppo solo chi non ha nessuno vicino, o comunque non può incontrare i parenti e le persone amiche.

“Crediamo che la vecchiaia meriti sostegno e dolcezza” - spiegano i responsabili della De Banfield - “e volevamo rendere più dolce la Pasqua delle persone anziane che già seguiamo quotidianamente ma che richiedono ancor più vicinanza in questa situazione di emergenza che ha reso le loro vite più difficili”.

Immediato il pensiero al più tradizionale dei dolci, che ogni anno accompagna le tavole pasquali dei triestini, la pinza. Un’idea accolta e supportata con entusiasmo da Massimo Ferigutti, proprietario della pasticceria Zenzero e Cannella, che ha impastato e sfornato decine di piccole pinze, una cinquantina in tutto, per poi recapitarle personalmente in dono alla sede dell'Associazione.

Ancora una volta i giovani volontari di InterAct-Rotary - i ragazzi e le ragazze tra i 14 e i 18 anni che stanno collaborando con la De Banfield al motto “#Noi per i nonni di Trieste ci siamo” - hanno offerto il loro aiuto per impacchettare i dolci in un sacchetto solidale che è stato consegnato nella giornata di ieri a tutti i nonni e le nonne assistite dalla Onlus: un piccolo momento di festa e serenità accolto con sorpresa e perfino con un po’ di commozione, come nel caso dell’ultracentenaria Camilla, curata da tempo con professionalità e dolcezza dall’operatrice Doriana.

La solidarietà davvero non ha età, e questo piccolo gesto si aggiunge all’attività che il gruppo di volontari già svolge quotidianamente con la consegna della spesa, di presidi sanitari, di medicine e giornali, il tutto accompagnato da un bigliettino con un loro saluto personale. “Un messaggio di solidarietà intergenerazionale che speriamo possa essere tra le cose buone che ci porteremo nel futuro” spiegano ancora alla De Banfield, “nella consapevolezza che un pensiero d’affetto può far sentire meno soli”.

L’Associazione naturalmente non smette anche in questi giorni di festività di offrire il proprio sostegno ai “caregiver”, quei familiari che assistono le persone colpite da demenza e Alzheimer, con il servizio di supporto telefonico e online, mentre sui social network e sul canale YouTube vengono puntualmente caricati nuovi video con consigli per l’attività motoria in casa e con piccoli esercizi, giochi di enigmistica, calembour, anagrammi per tenere allenate le menti, soprattutto quelle più fragili, ideati dall’anagrammista Giorgio Dendi, che da diversi anni affianca l’Associazione come volontario.

#Noipervoicisiamo: l’Associazione De Banfield mantiene aperta la sede con turni di personale controllati su appuntamento, nel massimo rispetto delle norme anti-contagio. Il numero per contattare l’Associazione è il 333/1817326 (attivo da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e nei pomeriggi di lunedì, mercoledì e venerdì anche dalle 16.00 alle 18.00).