Infrastrutture. Amirante, "Istituto Renati è esempio di rigenerazione e visione"
"L'inaugurazione della sala multimediale 'Fabio Illusi', ricavata dal recupero dell'ex teatrino dell'Istituto Renati, rappresenta un cambio di paradigma nel modo di pianificare le nostre città. La qualità della vita si misura nei servizi che restituiscono alle persone la possibilità di vivere gli spazi urbani come comunità. Con questo intervento consegniamo a Udine un luogo dove studiare, incontrarsi, crescere insieme, dentro una visione complessiva che integra formazione, servizi e città". Sono le parole dell'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, intervenuta oggi a Udine all'inaugurazione della sala multimediale "Fabio Illusi" all'interno della sede della Fondazione Filippo Renati. L'assessore ha portato il saluto del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e dell'intera Giunta regionale, sottolineando come questa Amministrazione regionale abbia creduto fin dall'inizio in un progetto caratterizzato da una visione chiara dell'istituto e del suo ruolo nella comunità, sostenendolo attraverso un percorso condiviso in Giunta e in Aula che ha consentito l'attivazione delle necessarie misure finanziarie.
L'opera è frutto di un investimento complessivo regionale pari a 1 milione e 800 mila euro: 600 mila euro (2018) per il recupero dell'ex teatrino, 700 mila euro (2024) per proseguire la riqualificazione e ulteriori 500 mila euro (2025) per il completamento dell'intervento, in particolare per l'installazione del nuovo impianto di climatizzazione estiva. "Rigenerare - ha evidenziato Amirante - significa promuovere
anche una rigenerazione umana. In una città universitaria come Udine, offrire spazi adeguati agli studenti rafforza l'intero sistema urbano. Permette di garantire luoghi dove studiare, soggiornare durante il percorso universitario, incontrarsi, crescere in un ambiente sicuro, bello e moderno, mettendo a disposizione servizi che diventano parte integrante della pianificazione urbana".
La nuova sala multimediale, ricavata all'interno di un'architettura dell'Ottocento, è stata oggetto di un intervento che coniuga conservazione e innovazione: valorizzazione delle tracce storiche dell'antico teatrino e introduzione di tecnologie e impianti contemporanei. Lo spazio potrà ospitare convegni, conferenze, proiezioni, assemblee ed eventi culturali. L'intitolazione a "Fabio Illusi" richiama la visione che ha guidato il percorso della Fondazione, ricordando l'idea di un istituto capace di evolvere nel tempo e di offrire un servizio essenziale alla comunità, in particolare al mondo universitario, all'interno di un sistema che comprende foresteria per studenti, mensa e asilo nido a disposizione dell'intera città. "Questo progetto - ha concluso l'assessore Amirante - interpreta pienamente il lavoro che stiamo portando avanti in questa legislatura: valorizzazione dell'esistente e investimento in servizi che rafforzano la comunità. È un intervento che aggiunge valore a Udine e all'intero Friuli Venezia Giulia e dimostra che una visione condivisa si traduce in risultati concreti e duraturi".