Ambiente. Pellegrino (Avs), "Sul Cormor serve chiarezza in commissione"

La consigliera regionale di Avs Serena Pellegrino  [...]

Ambiente. Pellegrino (Avs), "Sul Cormor serve chiarezza in commissione"

"L'incontro pubblico che si è tenuto a Branco di Tavagnacco, promosso dal Consorzio di bonifica Pianura Friulana insieme ai Comuni di Pagnacco e Tavagnacco, doveva essere un semplice punto informativo sulla manutenzione del torrente Cormor. L'intervento illustrato, previsto tra Udine e Felettano per un importo di 344.000 euro erogato dalla Regione, riguarda la pulizia dell'alveo, la messa in sicurezza delle sponde e il miglioramento dei guadi. Insomma, una manutenzione ordinaria e in parte straordinaria che da anni aspetta di essere realizzata, anche in occasione del 'Contratto di fiume' sul Cormor". Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra. "Raramente - spiega Pellegrino - mi sono trovata a partecipare a questi incontri così ordinari, ma avendo avuto l'invito da parte del collega Lirutti ho ritenuto importante esserci, anche perché quel tratto lo conosco molto bene dal momento che ci abito da quasi vent'anni. Tuttavia, le descrizioni avvenute da parte del Consorzio non si sono limitate alla mera descrizione degli interventi manutentori da realizzarsi in alveo e sulle sponde, su cui, comunque, manterrò alta l'attenzione che si facciano rispettando i tempi della natura e della nidificazione. E fin qui quasi tutto bene, a parte l'idea folle di asfaltare la ciclabile e, anche in questo caso, sarà mia cura vedere il progetto nel dettaglio. Ma quello che è accaduto, e che io mi aspettavo accadesse, è altro".

"La serata - incalza la consigliera - ha fatto riemergere un progetto accantonato dal 2009, ovvero la realizzazione del canale scolmatore, un'opera mastodontica dal costo stimato di circa 140 milioni di euro. Un progetto che era stato abbandonato e che oggi si riaffaccia con tutta la sua prepotenza. Sebbene finalizzato alla prevenzione di un presunto rischio alluvionale, dove l'ultimo evento significativo risale al 1920 (evento che non ha fatto danni alle popolazioni), il progetto solleva serie preoccupazioni per l'importante impatto sul territorio". "Ci hanno confermato - aggiunge l'esponente di Avs - che la Via (del 2009) e la Vinca sono state approvate dalla Regione e quindi possono procedere. Da Leonacco fino al torrente Torre, per oltre sei chilometri, il canale interrato porterà l'acqua del Cormor nel momento di massima piena".

"L'appuntamento, nelle intenzioni, doveva essere un'occasione di confronto partecipativo per raccogliere le osservazioni del territorio. In realtà - evidenzia Pellegrino -, si è trasformato in una mera comunicazione di decisioni già assunte e di interventi già definiti e pronti al cantiere, lasciando poco spazio al dialogo con la cittadinanza. Nel mio intervento ho comunicato che un progetto così importante avrebbe dovuto essere esplicitato meglio, doveva essere messo nel titolo del convegno e non inserito quasi per errore nelle comunicazioni del Consorzio". Inoltre ho detto che quelle tavole di progetto dovrebbero passare dalla Commissione Ambiente così come accade per tutte le grandi opere da realizzarsi in regione". "Centoquaranta milioni di euro - prosegue l'esponente di
Opposizione - che escono dalle casse della Regione, ovvero pubblici e provenienti dalle tasse dei cittadini, non sono bruscolini. Troppe volte ho sentito dire che le opere idrauliche sono necessarie o perché c'è troppa acqua o perché ce n'è troppo poca. Credo, invece, che si voglia prendere l'acqua del Cormor per portarla nel Torre, dove l'alveo ha una sezione ampia, per poi incanalarla di nuovo e usarla per usi irrigui o forse anche per qualche centralina così come per il canale Sade a valle del Lago di Cavazzo".

"Il Cormor - aggiunge Pellegrino - è un fiume di tipo 2 ovvero i lavori non potrebbero essere realizzati dal Consorzio, ma la Regione, non sapendo a chi affidarli, incarica il Consorzio (così come per il Tagliamento e per l'Isonzo)". "Come sempre quando si parla di ambiente e di lavori Pubblici si apre il vaso di Pandora e ancor più quando si parla di acqua che scorre. Chiederò - conclude Pellegrino - al più presto un'audizione in IV Commissione sia per avere maggiore chiarezza sia per dare ai cittadini dei Comuni di Tricesimo, Pagnacco e Tavagnacco quante più informazioni possibili".