Al Caffè San Marco la più buona jota di Trieste!

Al Caffè San Marco la più buona jota di Trieste!

Dopo il successo dell’edizione “zero” di Jotamata - l’evento ideato dall’Assessorato al Turismo del Comune di Trieste che lo scorso dicembre ha festeggiato il piatto più triestino che c’è, la Jota - nella serata di ieri, lunedì 4 febbraio, è stato suggellato l’amore per questo piatto tipico della città di Trieste con la proclamazione dello chef che meglio ha interpretato la tipica ricetta a base di fagioli, patate e crauti, con l’assegnazione del titolo di “Jotimista dell’anno”.

Sono stati in tutto sei i ristoratori che hanno aderito al contest per il trofeo di miglior “Jotimista”: Siora Rosa rappresentata da Morena Pacco con il piatto preparato dalla mamma, “siora Albina”, il Kapuziner Keller con Tullio Bole, La Bottega di Trimalcione con lo chef Valter Zacchini, la Trattoria-Gostilna Sardoc (di Precenico) con il piatto preparato da Silvana Pegan, l’Antico Buffet Benedetto con lo chef Claudio Rosso e l’Antico Caffè San Marco con lo chef Mitja Antolovic. E proprio ad Antolovic la giuria presieduta dal giornalista gastronomico Furio Baldassi e composta da Gabriele Furla e Paolo Penso dell’Accademia Italiana della Cucina, Luca Gioiello della Federazione Italiana Cuochi e Francesca De Santis Assessore al Turismo del Comune di Trieste, ha assegnato il riconoscimento di “Jotimista dell’anno”.

I ristoratori dovevano proporre una jota preparata secondo la ricetta classica codificata dall’Accademia Italiana della Cucina e depositata presso la Camera di Commercio di Trieste. A ogni piatto in concorso è stato assegnato un numero abbinato a un ristoratore che è rimasto anonimo così da garantire un assaggio al buio. Ogni jota è stata valutata con un punteggio da 1 a 5 in base alle seguenti caratteristiche: 1. gusto; 2. rispetto della tradizione; 3. uso degli ingredienti.

Apprezzate tutte le preparazioni che, ciascuna con le proprie caratteristiche, hanno tutte rispecchiato la ricetta, il sapore intenso della zuppa di Antolovic ha colpito il palato dei giudici che hanno riconosciuto nella sua esecuzione quella ha portato al migliore risultato tra densità della minestra, uso degli ingredienti, grado di acidità e affumicatura e sapore complessivo.