Il “Cranio C” arriva a Trieste: al Winckelmann uno dei reperti neandertaliani più importanti al mondo

Il “Cranio C” arriva a Trieste: al Winckelmann uno dei reperti neandertaliani più importanti al mondo

È stata inaugurata al Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann” di Trieste la mostra “Cranio C. Patrimonio Paleoantropologico Mondiale”, nuovo importante appuntamento della programmazione espositiva dei Musei Storici del Comune di Trieste.

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato l’assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo Giorgio Rossi, il presidente del Consiglio comunale Francesco Panteca e il responsabile dei Musei Storici Stefano Bianchi.

L’esposizione è stata realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con il Museo Croato di Storia Naturale di Zagabria.

Per la prima volta fuori dalla Croazia

La mostra porta a Trieste, per la prima volta fuori dalla Croazia, il celebre reperto fossile “Cranio C (Krapina 3)”, considerato il cranio più completo e conosciuto della straordinaria collezione neandertaliana proveniente dal sito di Krapina.

Il sito archeologico croato rappresenta uno dei luoghi più importanti al mondo per gli studi paleoantropologici. Scoperto alla fine dell’Ottocento sulla collina di Hušnjakovo, fu oggetto di importanti campagne di ricerca tra il 1899 e il 1905 guidate dallo scienziato Dragutin Gorjanović-Kramberger.

I reperti rinvenuti durante gli scavi risalgono a circa 130mila anni fa e sono oggi custoditi al Museo Croato di Storia Naturale di Zagabria.

Un reperto simbolo della storia dei Neanderthal

Il “Cranio C” sarà ospitato fino al 16 agosto 2026 al secondo piano del Museo Winckelmann.

Il reperto attira l’attenzione degli studiosi non soltanto per l’eccezionale stato di conservazione anatomica, ma anche per la presenza di incisioni sull’osso frontale che, secondo alcune interpretazioni scientifiche, potrebbero suggerire aspetti simbolici e culturali più complessi nella vita dei Neanderthal.

Il cuore della mostra è rappresentato proprio dall’esposizione del cranio originale, custodito all’interno di una speciale vetrina progettata per mantenere costanti e controllate le condizioni microclimatiche e luminose necessarie alla conservazione del reperto.

Un viaggio alle origini dell’uomo

Ad accompagnare la visita sarà anche un documentario realizzato con immagini, animazioni e contributi di esperti, pensato per aiutare il pubblico a comprendere il significato del “Cranio C” nel contesto più ampio delle conoscenze sui Neanderthal e sulle origini dell’umanità.

L’arrivo del celebre reperto a Trieste rappresenta un appuntamento culturale e scientifico di rilievo internazionale per la città e per il Museo Winckelmann, che ospita così uno dei simboli più importanti della paleoantropologia mondiale.