Trieste diventa un circuito virtuale: due studenti trasformano la città in una pista da gara (VIDEO)
C’è una Trieste che non si limita a essere vissuta. Una Trieste che viene ricostruita, modellata e fatta correre, curva dopo curva, dentro un mondo digitale. È quella immaginata — e portata avanti con determinazione e talento — da Mattia ed Emanuele, due studenti del Liceo Galileo Galilei, protagonisti di un progetto che unisce tecnologia, passione e identità cittadina.
Un’idea nata quasi per gioco e diventata, nel tempo, qualcosa di molto più grande.
“Perché non far correre la Formula 1 a Trieste?”
A raccontarlo sono gli stessi ragazzi a Trieste Cafe:
“Un giorno, nell’estate del 2024, guardando un video su YouTube di un ragazzo che creava una pista per Assetto Corsa, ci è venuta l’idea: perché non far correre la Formula 1 nella nostra città?”
Un’intuizione potente, ma inizialmente difficile da realizzare.
“All’inizio non avevamo né strumenti né competenze, abbiamo fatto un tentativo e poi abbiamo dovuto fermarci”.
La svolta arriva nell’estate 2025, quando scoprono un tutorial dettagliato:
“Così, passo dopo passo, abbiamo iniziato a ricostruire le strade di Trieste”.
Una città ricostruita palazzo dopo palazzo
Non una semplice pista, ma una vera e propria riproduzione digitale della città, costruita con precisione quasi maniacale.
Ogni edificio, ogni strada, ogni dettaglio è stato modellato utilizzando il software open source Blender, per poi essere trasferito all’interno del motore di gioco di Assetto Corsa, dove vengono gestiti luci, ombre e riflessi.
Un lavoro lungo, complesso, ma che oggi è quasi completato.
Il circuito: 6,4 km tra mare, centro e storia
Il tracciato ideato dai due studenti è tutt’altro che banale. Si sviluppa per 6,4 chilometri, con 29 curve, attraversando alcuni dei punti più iconici della città.
Si parte da Porto Vecchio, passando davanti alla centrale termodinamica e alla zona congressi, per poi proseguire verso Roiano, sotto il ponte ferroviario, e lungo viale Miramare fino alla stazione.
Da lì il circuito entra nel cuore della città: via Ghega, piazza della Libertà, via Carducci, piazza Goldoni, corso Italia, il Teatro Romano, fino a sbucare sulle Rive attraverso un passaggio stretto tra il palazzo della Regione e il Savoia Excelsior Palace.
Il tracciato costeggia poi piazza Unità d’Italia, per chiudere il giro tornando verso Porto Vecchio.
Un percorso spettacolare, pensato anche in ottica Formula 1, con modifiche strategiche:
alcune zone pedonali allargate, sensi di marcia invertiti per aumentare la sicurezza e più vie di fuga.
Durante un ipotetico weekend di gara, sono previsti 150.000 posti in tribuna.
Errori, tentativi e crescita
Il percorso non è stato privo di difficoltà.
“Agli inizi abbiamo sbagliato le misure, abbiamo dovuto rifare quasi tutto”, raccontano.
Un errore che si è trasformato in esperienza:
“Abbiamo imparato tantissimo, oggi quello che ci richiedeva un mese lo facciamo in un paio di pomeriggi”.
Dalla costruzione dei box alla modellazione urbana, ogni passaggio ha rappresentato una sfida superata.
Dai social alla condivisione
Dopo mesi di lavoro, arriva una nuova idea: condividere il progetto.
“Ci siamo chiesti: perché non renderlo pubblico?”
Nasce così il canale “twinprojectzofficial”, attivo su TikTok, Instagram e YouTube, dove i due studenti raccontano ogni fase del loro lavoro, coinvolgendo sempre più persone.
La vetrina della Maker Faire Trieste
Il progetto sarà presentato alla Maker Faire Trieste, segnando un passaggio fondamentale: da passione personale a realtà condivisa con il pubblico.
Un momento che potrebbe rappresentare una vera svolta.
Trieste corre nel futuro
Quello di Mattia ed Emanuele non è solo un progetto scolastico. È la dimostrazione concreta di come creatività, competenze e passione possano trasformarsi in qualcosa di straordinario.
Trieste, così, smette di essere solo una città da attraversare… e diventa una pista da vivere, esplorare e correre.
E mentre il tracciato prende forma, una cosa è già certa:
il talento, quando trova strada, sa correre molto lontano.
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