Soccorso alpino, in Fvg 30% di missioni in più con elicottero. Metà richieste da escursionisti
Nel 2025 è proseguita la leggera crescita degli interventi del Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia, in linea con il 2024. A rilevarlo è il censimento annuale delle missioni, diffuso oggi. L'escursionismo si conferma la principale causa di soccorso (49,5%), seppur in lieve calo, mentre le attività più tecniche restano minoritarie. Il dato più significativo riguarda l'aumento delle missioni con elicottero, salite da 148 a 223, quasi il 30% in più. Oltre il 90% dei soccorsi coinvolge non soci Cai: inesperienza e scarsa preparazione incidono per il 36,3% delle chiamate, tra disorientamento, incapacità e ritardi. Le cadute rappresentano circa il 30% dei casi. Crescono gli interventi per alpinisti, biker e praticanti di volo libero, in calo quelli per funghi e lavoro. I decessi salgono a 26, l'anno prima erano 21. Nel 49,5% delle missioni si sono tratte in salvo persone illese; il 36% con ferite lievi, quasi il 9% con ferite gravi; nel 5,4% dei casi erano decedute. Nel 2025 gli interventi sono stati 433 (erano stati 424 dodici mesi prima), quasi il doppio rispetto al 2014. Aumentano anche le "giornate uomo" e le chiamate al Nue112, confermando una pressione crescente sul sistema di soccorso. (ANSA)