Liti, schiamazzi e droga: scatta la chiusura per 15 giorni di un locale in via Settefontane
Scatta la chiusura per quindici giorni per un pubblico esercizio di via Settefontane, a Trieste.
Il provvedimento è stato disposto dal Questore ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, con conseguente sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande.
La misura è stata notificata nella serata del 20 marzo ai gestori del locale dai militari del Comando Provinciale dei Carabinieri insieme al personale della Questura.
Locale considerato punto critico per ordine pubblico
Alla base della decisione vi sono gli accertamenti effettuati dalle forze dell’ordine, che hanno evidenziato una situazione ritenuta pericolosa per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.
Secondo quanto emerso, il locale sarebbe diventato nel tempo punto di ritrovo di persone con precedenti segnalazioni di polizia, caratterizzato da un consumo eccessivo di alcol e dall’uso di sostanze stupefacenti.
Una situazione che ha generato disagi continui per i residenti della zona, con numerose segnalazioni legate a schiamazzi e disturbo della quiete pubblica.
Interventi ripetuti per liti e aggressioni
Il locale è stato inoltre più volte al centro di interventi delle forze dell’ordine a causa di frequenti liti e aggressioni tra avventori.
Elementi che hanno portato a ritenere necessario un intervento urgente per ristabilire condizioni di sicurezza e tranquillità nell’area.
Controlli rafforzati nelle zone sensibili
Il provvedimento si inserisce in un’azione più ampia di controllo del territorio, con l’obiettivo di contrastare situazioni che generano allarme sociale.
Polizia di Stato e Carabinieri hanno ribadito che l’attività di vigilanza proseguirà in modo costante, con particolare attenzione ai luoghi ritenuti più critici, per garantire la sicurezza e la vivibilità dei quartieri cittadini.