La devastazione di Sticco: il racconto dal cuore del disastro (VIDEO)

La devastazione di Sticco: il racconto dal cuore del disastro (VIDEO)

Visita a Sticco, una testimonianza dal vivo della forza implacabile della natura. Nel reportage realizzato per Trieste Cafe dall'inviato Stefano Rebek, uno dei gestori Francesco Minucci ci ha guidato tra le macerie di quello che una volta era un vivace e attrezzato stabilimento, ora ridotto a un silenzioso teatro di rovina.

La cucina, cuore pulsante dell'attività, giace in pezzi: banchi di marmo da centinaia di chili irrimovibili testimoniano l'impossibilità di un trasporto sicuro. Forni, pinze e frigoriferi, tutti elementi fondamentali per il servizio, sono stati devastati. Il muro che un tempo li celava non esiste più, una metafora crudele dell'esposizione totale agli elementi.

Nei bagni, la distruzione continua: porte scardinate, vetri infranti, e serramenti divelti. Una porta tagliafuoco, un tempo solida protezione, è stata ridotta a un ricordo, incapace di sostenere la furia del mare che ha poi portato via ogni cosa.

Attraversando quello che rimane degli spazi esterni, veniamo colpiti dalla potenza distruttiva del mare che non ha risparmiato neanche le strutture difensive come la barriera frangiflutti, lasciando dietro di sé non solo rovina, ma anche un'amara riflessione sulla necessità di barriere più resistenti e significative.

L'infermeria, una volta rifugio di sicurezza e cura, è ora solo un cumulo di detriti. Addirittura, una boa del vicino castello di Miramare, simbolo di sicurezza nautica, è stata strappata dal suo posto e ritrovata tra le rovine.

Nelle cabine e negli uffici, le testimonianze del disastro continuano: attrezzature distrutte, lettini nuovi fatti a pezzi e cavi strappati dalle loro sedi. La risacca del mare ha preteso il suo tributo, lasciando dietro di sé solo il vuoto dove una volta c'era vita e attività.

Questo è il volto di Sticco oggi: un promemoria potente della forza della natura e una chiamata all'azione per costruire con maggiore saggezza e rispetto per l'ambiente che ci circonda.

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