Cultura della legalità: al Rossetti 800 studenti a confronto con Carabinieri, istituzioni e Despar Nord
Si è svolto questa mattina al Politeama Rossetti di Trieste l’incontro dal titolo “Cultura della legalità: prevenzione e contrasto ad episodi di criminalità, anche di carattere giovanile”, promosso dall’Arma dei Carabinieri, Comando Provinciale di Trieste, in collaborazione con Despar Nord.
L’evento ha visto la partecipazione di 800 studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia di Trieste, insieme a rappresentanti delle istituzioni e del mondo scolastico, con l’obiettivo di promuovere una riflessione condivisa sui temi della responsabilità, del rispetto delle regole e della prevenzione del disagio giovanile.
Ad aprire i lavori il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Trieste, Colonnello Gianluca Migliozzi, seguito dagli interventi del Direttore Regionale Friuli-Venezia Giulia di Despar Nord, Fabrizio Cicero, del Sindaco del Comune di Trieste, Roberto Dipiazza, dell’Assessore Regionale Dott. Pierpaolo Roberti e del Prefetto di Trieste, Dott. Giuseppe Petronzi.
L’incontro ha posto al centro il tema della prevenzione dei reati minorili, evidenziando l’importanza di intervenire tempestivamente nelle situazioni di disagio prima che possano sfociare in comportamenti illeciti.
Nel corso della mattinata, attraverso l’analisi dei concetti di reato, imputabilità e responsabilità civile, è stato approfondito il sistema italiano della giustizia minorile che, accanto all’aspetto sanzionatorio, privilegia la funzione rieducativa e il recupero sociale del giovane.
Gli interventi hanno affrontato fenomeni di grande attualità e impatto sociale come bullismo e cyberbullismo e le diverse tipologie di reato ad essi collegate, tra cui violenza privata, percosse, lesioni personali, minacce, estorsioni e revenge porn.
Particolare attenzione è stata dedicata anche agli illeciti commessi negli esercizi commerciali, come furti e rapine, oltre che alla prevenzione dei rischi online e all’importanza della rete territoriale composta da famiglie, scuole, servizi sociali, istituzioni, tribunali e forze dell’ordine, fondamentale per costruire percorsi educativi e di prevenzione efficaci.
Relatori dell’incontro, moderato dal giornalista ANSA Francesco De Filippo, sono stati il Signor Procuratore della Repubblica di Trieste, Dott.ssa Patrizia Castaldini, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Trieste- Via Hermet, il Maggiore Ottavia Mossenta e Raffaele De Carli, Responsabile Sicurezza Aziendale Despar Nord che ha portato esempi concreti legati agli episodi che coinvolgono il mondo della grande distribuzione organizzata, offrendo ai ragazzi uno spaccato reale delle conseguenze sociali e legali di alcuni comportamenti illeciti.
L’incontro si inserisce nel più ampio percorso di sensibilizzazione che l’Arma dei Carabinieri porta avanti sul territorio durante tutto l’anno. Solo nell’anno scolastico 2025/2026, nella provincia di Trieste, i militari dell’Arma hanno coinvolto oltre 30 istituti scolastici di ogni ordine e grado, incontrando quasi 4.000 studenti attraverso appuntamenti organizzati sia nelle scuole sia nelle caserme.
“ Il progetto nazionale ‘Cultura della Legalità’ vede i Carabinieri impegnati in incontri e conferenze formative in favore degli studenti di ogni ordine e grado, ed è stato sviluppato a seguito di un protocollo d’intesa con il Ministero dell'Istruzione e del Merito – ha dichiarato il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Trieste, Colonnello Gianluca Migliozzi - l’incontro di oggi rientra proprio in questo progetto e, grazie alla collaborazione con Despar, è stato possibile realizzarlo in un contesto più ampio, con la finalità primaria di educare i giovani al rispetto delle regole e della cittadinanza attiva. La presenza costante dell’Arma nel mondo della scuola, al fianco delle altre Istituzioni, continua a rappresentare un fondamentale strumento di prevenzione e di crescita culturale.”
“Iniziative come questa – ha evidenziato l’Assessore Regionale alle autonomie locali Pierpaolo Roberti, – rappresentano un investimento educativo e sociale di grande valore. Parlare di legalità ai giovani significa offrire loro strumenti concreti per riconoscere i rischi, sviluppare senso critico e comprendere l’importanza del rispetto delle regole nella vita quotidiana e nelle relazioni con gli altri. Come Regione crediamo nell’importanza di creare occasioni di confronto diretto con i giovani, perché educare alla legalità significa anche rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e la fiducia nelle istituzioni”.
“Fare rete tra istituzioni, scuola, famiglie e realtà del territorio – ha aggiunto il Sindaco del Comune di Trieste Roberto Dipiazza – è centrale per promuovere una cultura del rispetto e della convivenza civile. Incontri come quello di oggi rappresentano un’occasione importante per dialogare con i ragazzi su temi molto concreti e attuali, dal bullismo ai rischi del web, aiutandoli a comprendere le conseguenze dei propri comportamenti e il valore delle scelte consapevoli. Coinvolgere direttamente i giovani significa investire nel futuro della comunità, per questo la città di Trieste non smetterà di sostenere iniziative che favoriscono il confronto, l’educazione e la crescita sociale delle nuove generazioni”.
Fabrizio Cicero, Direttore Regionale Friuli Venezia Giulia di Despar Nord, ha concluso: “Essere al fianco dell’Arma dei Carabinieri e delle istituzioni in un’iniziativa dedicata ai giovani e alla cultura della legalità significa per Despar Nord contribuire concretamente alla crescita della comunità. Nel corso dell’anno promuoviamo e sosteniamo numerosi progetti legati a temi di rilevanza sociale, dall’educazione alla salute e al benessere fino alla prevenzione e all’inclusione, con una particolare attenzione alle iniziative che coinvolgono i giovani. Crediamo che il dialogo, l’informazione e la collaborazione con le istituzioni siano strumenti fondamentali per promuovere una cultura fondata sul rispetto, sulla responsabilità e sulla legalità”.