Comprare casa a Trieste, tra sogni e paura: “Famiglie fanno i conti fino all’ultimo euro” (VIDEO)
Acquistare casa a Trieste oggi significa muoversi tra desiderio di stabilità, aumento dei costi e paura di non riuscire a sostenere economicamente il peso di un investimento importante. Nel corso della diretta di Trieste Cafe dedicata al tema della casa e del mercato immobiliare, il confronto tra David Mazzucchi di Toro Costruzioni e l’imprenditore Riki Ramazzina ha acceso i riflettori sulle difficoltà che stanno vivendo molte famiglie, soprattutto giovani coppie e lavoratori alle prime esperienze.
Durante la trasmissione è emerso come il tema della compravendita immobiliare a Trieste sia oggi strettamente collegato non soltanto ai prezzi delle abitazioni, ma anche ai mutui, agli affitti, ai costi energetici e alla possibilità concreta di costruire una stabilità familiare. Secondo quanto spiegato dagli ospiti, il mercato è profondamente cambiato rispetto al passato e le persone affrontano oggi l’acquisto di una casa con molta più cautela.
Triestini e stranieri, due modi diversi di comprare casa
David Mazzucchi ha spiegato come il mercato immobiliare venga affrontato in modo molto diverso tra acquirenti triestini e compratori stranieri. Secondo quanto raccontato nel corso della diretta, il triestino tende a distinguere tra acquisto per investimento e acquisto della casa destinata alla propria famiglia, due approcci che comportano ragionamenti differenti.
Per quanto riguarda invece gli acquirenti stranieri, Mazzucchi ha sottolineato che molti scelgono Trieste perché si innamorano della città dopo averla frequentata più volte e decidono quindi di acquistare un appartamento come punto di riferimento stabile. In altri casi, l’investimento immobiliare viene considerato conveniente rispetto ai prezzi presenti nei Paesi d’origine degli investitori.
Anche Riki Ramazzina si è detto d’accordo sul fatto che esistano approcci completamente differenti. Da una parte ci sono investitori e compratori esteri che cercano immobili particolari o di pregio, dall’altra le famiglie che desiderano semplicemente una casa stabile dove vivere. Secondo l’imprenditore, quest’ultima categoria rappresenta un mercato ancora diverso, legato più alla sicurezza e alla serenità che all’investimento economico.
La casa continua a essere un sogno emotivo
Uno dei passaggi centrali della diretta ha riguardato il rapporto emotivo con la casa. Alla domanda se oggi si compri ancora “di pancia” oppure soltanto facendo calcoli economici, David Mazzucchi ha spiegato che l’innamoramento per un immobile resta fondamentale. Secondo il costruttore, acquistare una casa senza provare emozione sarebbe quasi un peccato, sia che si tratti di una casa per viverci sia che si tratti di un investimento.
Allo stesso tempo, però, le famiglie fanno oggi molta più attenzione rispetto al passato. Mutui, bollette, costi condominiali e spese energetiche pesano in maniera importante e costringono le persone a valutare ogni dettaglio con estrema precisione. Mazzucchi ha sottolineato come le famiglie siano ormai molto sensibili ai costi mensili complessivi legati alla gestione dell’abitazione.
Ramazzina ha confermato questa lettura spiegando che anche un piccolo investimento deve comunque piacere dal punto di vista umano ed estetico. Secondo l’imprenditore, avere un appartamento in un bel contesto, con un buon ingresso o un bel condominio, cambia completamente la percezione dell’acquisto.
Giovani in difficoltà tra affitti e garanzie economiche
Nel corso della trasmissione è emerso anche il problema crescente delle difficoltà che molti giovani incontrano nel trovare una casa. Ramazzina ha raccontato di vedere sempre più ragazzi in difficoltà perfino nel reperire piccoli appartamenti in affitto.
Secondo quanto spiegato, il problema non riguarda soltanto il canone mensile, ma anche le garanzie richieste e le numerose mensilità anticipate necessarie per accedere a un contratto. Per molte coppie giovani o lavoratori all’inizio del proprio percorso professionale, riuscire a sostenere queste spese iniziali diventa estremamente complicato.
David Mazzucchi ha sottolineato che il costo di costruzione oggi è aumentato sensibilmente a causa del rincaro delle materie prime e dei numerosi costi collegati agli interventi immobiliari, come progettazioni, permessi, assicurazioni e oneri vari. Secondo il costruttore, sarebbe utile avviare tavoli di confronto per trovare soluzioni che possano favorire la costruzione di abitazioni più accessibili, anche in rioni meno centrali da rilanciare urbanisticamente.
Trieste tra turismo e aumento dei prezzi
Un altro tema affrontato riguarda la trasformazione del mercato immobiliare triestino. Mazzucchi ha spiegato che Trieste starebbe seguendo il percorso già vissuto da altre città italiane diventate sempre più attrattive per investitori e turismo internazionale. Questo fenomeno, secondo quanto dichiarato, comporta inevitabilmente un aumento dei prezzi delle case e in generale del costo della vita.
Nel corso del confronto si è parlato anche della possibilità di valorizzare zone meno battute della città, creando nuovi interventi abitativi in quartieri che potrebbero essere rilanciati e resi più attrattivi. Secondo gli ospiti, questo potrebbe aiutare molte persone a iniziare il proprio percorso abitativo senza dover necessariamente cercare casa nelle aree più costose del centro cittadino.
Dopo la pandemia cambia la casa ideale
Ampio spazio è stato dedicato anche alle nuove esigenze nate nel periodo post pandemia. David Mazzucchi ha spiegato che oggi le persone cercano soprattutto abitazioni luminose, con sfoghi esterni e possibilmente con spazi verdi o giardini.
Secondo quanto raccontato durante la diretta, la luminosità sarebbe diventata addirittura più importante della presenza del terrazzo. Il costruttore ha sottolineato come una casa buia venga percepita in modo negativo già dal primo impatto, mentre una casa luminosa e ben distribuita trasmette immediatamente una sensazione diversa.
Anche il posto auto e la tranquillità della zona restano elementi molto richiesti, pur con le inevitabili differenze tra centro cittadino e quartieri periferici. Sul tema della movida e del silenzio in centro città, Ramazzina ha evidenziato come spesso le aspettative siano incompatibili: vivere nel cuore della città significa inevitabilmente convivere con il movimento, il turismo e le attività serali.
Casa, figli e stabilità economica
La parte finale della diretta si è spostata sul rapporto tra casa, stabilità economica e natalità. Secondo quanto emerso nel corso del confronto, molte coppie tendono oggi a rimandare la decisione di avere figli finché non raggiungono una sicurezza abitativa ed economica considerata sufficiente.
David Mazzucchi ha confermato che molte persone cercano prima una stabilità economica e abitativa prima di costruire una famiglia. Allo stesso tempo ha raccontato come spesso i costruttori finiscano per diventare anche interlocutori umani, ascoltando dubbi, paure e problemi delle persone che affrontano investimenti importanti destinati a durare decenni.
Riki Ramazzina ha invece portato una riflessione più personale, sostenendo che il desiderio di avere figli non dovrebbe essere rimandato esclusivamente per motivi economici o abitativi. Secondo l’imprenditore, i figli rappresentano un valore che va oltre le difficoltà materiali e la famiglia riesce spesso a trovare un equilibrio anche attraverso sacrifici.
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