Ricordi del Carnevale a Muggia: le mode passano, non la voglia di divertirsi

Ricordi del Carnevale a Muggia: le mode passano, non la voglia di divertirsi

Di Stefano Pitacco

Momenti di triestinità: carnevale a Muggia, poca gente, una sola bozza per tutto un bus, tre cori in totale, 1 sigaretta sola durante il tragitto.

Piazzetta Gimmy praticamente vuota. Polizia che perquisisce invano, tutti puliti. Nessuno che finisce bottiglie a collo davanti alle forze dell'ordine.

Mi sento clamorosamente vecchio, poi vedo un papà con bicchiere in mano, vestito da peluche con coda legata alla rispettiva coda del costume del bambino, nel bel mezzo di un trenino... Commovente, improvviso istinto paterno.

Facce di qualunque età ballano attorno, un dj sta suonando casualmente canzoni edm a 130 bpm: facce di qualunque età, leggermente spaesate, ballano improvvisando passi poco credibili su sonorità a loro poco conosciute, sguardo un po' perso, brindisi. 1,50€ a spritz/bambus/bianco all'arancia, bianco al pompelmo la chicca per i real. Chiosco appartato, meno gente, si balla a prescindere dal livello alcolico: nella comicità gestuale tutti si sentono a loro agio nonostante la coordinazione decisamente precaria.

È divertente, goliardico. Da questa allegria diffusa si respirano i valori di un territorio che nonostante le lamentele di facciata sa godersi la vita. Non si pretende la luna, ma non tirarme via el spritz con el manigo, al primo raggio di sole mi trovi al bivio, e se non sono disteso sul telo da mare prova a buttar l'occhio in baracchetta: bianco al pompelmo senza dubbio. Il tempo sembra scorrere lento, il godimento del pranzo la domenica in Slovenia o in Osmizza, il capo in B nel nuovo pane quotidiano, le pastine della costa dei barbari, i ceva sfumati con le Lasko, il campeggio in Croazia. Da venerdì alle 18 il mood cambia, tagliere e birretta, le polpette e spritzetto come antipasto del pranzo del sabato.

Fanno parte del nostro mondo, della nostra città e probabilmente della nostra tradizione; la sagra della Sardella come riassunto dell'essenza della città, Pepi Sjavo l'emblema, osmizze e andar al bagno le attività principe. Goderecci, in una perla incastonata tra mare e natura.