Bilancio 2018/2020 e piano triennale delle opere: presentato in Municipio il documento contabile

Il Bilancio 2018/2020 e Piano Triennale delle opere è stato illustrato in Municipio dall'assessore comunale ai Servizi Finanziari affiancato dall'assessore ai Lavori Pubblici assieme ai capigruppo di maggioranza. Presenti il direttore dell'Area Servizi Finanziari Vincenzo Di Maggio con il direttore dell'Area Lavori Pubblici Enrico Conte.

Un grande e intenso lavoro di squadra all'interno dell'Amministazione comunale che ha coinvolto assessori, commissioni e uffici competenti e che ha permesso di presentare il documento contabile in largo anticipo rispetto agli anni passati – è stato sottolineato – per garantire continuità all'azione amministrativa e proseguendo gli investimenti strategici nel'ottica di migliorare i servizi ai cittadini. L'apporto costante di proposte e un'attenta ricerca di soluzioni da parte di tutti ha consentito di ottenere l'ottimo risultato di un Bilancio che non prevede nessun aumento di tasse o costi per i cittadini. E all'insegna della trasparenza. Successivamente al passaggio nelle commissioni, entro il mese di aprile approderà in Aula consiliare per l'approvazione. Notevole soddisfazione per il documento prodotto è stata  espressa da tutti i Capigruppo di maggioranza.

Alcuni aspetti positivi sono riconducibili alla normativa sugli investimenti che, dopo un lungo ciclo negativo, grazie al cambiamento delle regole sul patto di stabilità introdotte tra il 2015 e il 2016, registra ora un'inversione di tendenza; mentre negli anni della crisi la regola del patto di stabilità ha rappresentato un limite notevole agli investimenti pubblici, la scelta dello sblocco dei limiti decisa a livello centrale ha creato le condizioni per sostenere le amministrazioni locali in qualche politica di investimento pubblico un poco più significativa. Per il 2018 permane tuttavia una situazione contingente di sofferenza per i Bilanci comunali in ragione di alcune scelte del Governo centrale e dell'Amministrazione regionale riguardanti: le spese correnti con la maggior spesa connessa al rinnovo contrattuale dei dipendenti; la progressione degli accantonamenti inerenti il fondo crediti di dubbia esigibilità; mentre per le  entrate correnti, la riduzione dei trasferimenti correnti dagli enti sovraordinati; la sostanziale tenuta delle entrate correnti tributarie a causa del permanere dell'attuale situazione di crisi economica (in passato le entrate tributarie aumentavano di anno in anno anche grazie all'aumento delle basi imponibile dei singoli tributi – addizionale comunale irpef, ici, ecc.) – è stato specificato –.

Il Bilancio di Previsione 2018 chiude in pareggio tra entrate e spese a 675,511 milioni di euro. Rispetto al 2017 le entrate complessive si riducono da 739,601 milioni di euro a 675,511 milioni di euro, la differenza è dovuta alla contabilizzazione nelle partite di giro del Bilancio comunale delle entrate e spese relative ai Servizi Sociali per 68,5 milioni di euro in attesa dell'adozione del primo Bilancio dell'Unione Territoriale Intercomunale Giuliana.  Le maggiori voci di spesa del Bilancio 2018 sono previste sul Titolo 1° “Spese correnti” ovvero per le spese di funzionamento della “macchina comunale” per 355,543 milioni di euro (di cui spesa per il personale per 99,731 milioni di euro) e sul Titolo 2° “Spese in conto capitale”, ovvero per le spese per investimenti, per 119,688 milioni di euro di cui opere previste nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche per 66,108 milioni di euro. Inoltre, tra le varie voci, nel triennio 2018-2020 è previsto un potenziamento delle strutture “Amministrative” del Comune attraverso un programma del fabbisogno triennale del personale che prevede l'assunzione di 144 dipendenti nell'anno 2018, di 67 dipendenti nell'anno 2019  e di 74 dipendenti nell'anno 2020 (complessive 285 nuove assunzioni) a fronte del pensionamento di 182 dipendenti nel triennio 2018-2020. La spesa complessiva per il personale è lievemente in riduzione nel triennio in quanto la spesa per le nuove assunzioni sarà minore della spesa per le retribuzioni del personale che andrà in quiescenza. Per quanto attiene l'acquisto di beni e servizi, la più importante voce della spesa corrente, è pari a 145,100 milioni di euro, destinati a beni e servizi indispensabili per garantire il funzionamento e la buona gestione di tutti i servizi ai cittadini. Nell'ambito dei trasferimenti correnti, per l'ammontare di

42, 964 milioni di euro, sono classificati i contributi annualmente riconosciuti dal Comune a terzi: nello specifico alle famiglie per 37, 352 milioni di euro (assistenza economica, contributi vari per affitti, bollette ecc).

Tra le novità, oltre alla conferma di tutte le aliquote e/o tariffe delle entrate tributarie così come approvate per l’esercizio 2017, che rimangono pertanto invariate, è prevista l'introduzione nel 2018 dell'imposta di soggiorno (a cui non sono assoggettati i residenti nel Comune di Trieste).             L'introduzione dell'imposta di soggiorno permetterà di generare nuove entrate da iscrivere a Bilancio; tali somme saranno destinate a interventi per l'implementazione di un programma di azioni organiche e coordinate per il rilancio turistico della città. In particolare l'imposta di soggiorno si prevede garantirà introiti per 0,75 milioni di euro nel 2018 e per 1,5 milioni di euro dall'esercizio 2019 e seguenti. Sono altresì confermate le tariffe per l'accesso ai servizi pubblici erogati dal Comune; per alcune tariffe si è proceduto al solo aggiornamento ISTAT.

Per ridurre l'indebitamento, sono previste due operazioni di riduzione dello stock di debito contratto dal Comune per un importo complessivo di debito estinto pari ad 5,998 milioni di euro e con una riduzione della spesa per quote capitale ed interessi prevista in 1,5  milioni di euro/anno. Le due operazioni di rimborso del debito programmate per il 2018 hanno reso possibile il conseguimento degli equilibri di Bilancio grazie ad una “strutturale” riduzione delle spese correnti al servizio del debito. La copertura finanziaria delle operazioni di rimborso del debito verrà assicurata per 2 milioni di euro con l'applicazione di avanzo di amministrazione, per 3 milioni di euro con i proventi derivanti dalla vendita di titoli HERA s.p.a. e per 0,998 milioni di euro con una quota delle risorse rinvenienti dalla liquidazione della Fiera s.p.a..

La spesa per il Sociale prevista sul Bilancio 2018  - la cui funzione è stata trasferita, ai sensi della L.R. 26/2014, all'Unione Territoriale Giuliana, anche se viene svolta tutt'oggi direttamente dal Comune di Trieste (che riceve dall'Unione le risorse finanziarie in precedenza trasferite dalla Regione FVG) - ammonta a 121,853 milioni di euro in aumento per 4,363 milioni di euro rispetto all'anno 2017.

Per quanto concerne gli investimenti in opere pubbliche – il piano triennale delle opere pubbliche 2018-2020 prevede investimenti per complessivi 170 milioni di euro nel triennio. Un impegno finanziario che si è reso possibile anche attraverso la previsione della vendita delle azioni Hera spa che costituiscono poco più del 22% delle fonti di finanziamento degli interventi del PTOP 2018. Resta perciò confermata anche ad oggi la scelta effettuata lo scorso anno di procedere alla cessione di azioni Hera spa per il finanziamento del piano di manutenzione straordinaria delle scuole e delle strade;  per il finanziamento del PTOP 2018 si procederà a cedere un pacchetto di n. 7.500.000 azioni di Hera spa, al fine di approvvigionarsi di 17,339 milioni di euro. In particolare nell'anno 2018 il Piano delle Opere Pubbliche prevede opere per oltre 66 milioni di euro.

Tra le priorità già precedentemente delineate, le categorie di interventi più importanti sono:   edilizia sociale e scolastica per 23,067 milioni di euro;  infrastrutture stradali per 7,753 milioni di euro;  beni culturali per 7,711 milioni di euro;  direzionale e amministrativo per 7,211 milioni di euro;  impianti sportivi per 6,109 milioni di euro.